Descrizione
Anche se non esiste una cucina italiana come modello unitario e codificato in regole precise, esiste una โreteโ di saperi e di sapori che dopo lโUnitร sono venuti in contatto e sono divenuti sempre piรน patrimonio dei cittadini del nuovo Stato che in questi giorni compie un secolo e mezzo di vita. Furono soprattutto i primi piatti, che spesso erano piatti unici nel menu della povera gente, a diffondersi sul territorio. Oggi godono di rinnovata attenzione sia culinaria che antropologica, dopo che la Dieta Mediterranea รจ stata dichiarata dallโUnesco parte del patrimonio immateriale mondiale.
Il volume presenta venti primi piatti storici, rappresentativi della tradizione culinaria delle venti regioni italiane. Di ognuno viene offerta al lettore una breve presentazione, con note storiche, linguistiche, antropologiche. Segue una ricetta tradizionale autentica, raccolta in una versione dei nostri giorni. Ne รจ stato scelto uno per regione, viste le concise dimensioni del libro. I criteri della scelta sono stati la tipicitร , la rappresentativitร , lโitalianitร nazional-popolare che questi piatti sono venuti a ricoprire. A integrare la brevitร della lista dei piatti proposti, dovuta alle succinte dimensioni del libro, a ogni ricetta si sono aggiunti brevi spunti per approfondimenti e indicazioni di altri primi piatti tipici di ogni regione, avallati da unโautoritร indiscussa come quella dellโAccademia Italiana della Cucina, che li ha segnalati come degni di nota nei suoi repertori ufficiali. Tutti insieme, questi primi dโItalia formano un quadro di unitร nella diversitร ancora in evoluzione come fatto culturale, significativo sia come porta dโingresso per gli immigrati in Italia, che come immagine dellโItalia nel mondo della cucina globale.
Al libro รจ stato assegnato il โPremio del Museoโ โ Sezione Mercato โEditoriaโ XVIII Edizione 2012.

