Descrizione
Cโera una voltaโฆ Ravacciano
โฆperchรฉ noi parlavamo di tutto. Lo facevamo a modo nostro e senza consultare Google o Wikipedia. Il nostro sapere ce lo costruivamo con qualche libro sul comodino e aggrappandoci alla sana curiositร del tempo che ci girava intorno. Stavamo con le orecchie tese e gli occhi ben aperti su un mondo che in quegli anni cambiava in fretta.
Credo che la chiave di lettura, per capire il motivo per cui oggi siamo ancora in cerca di unโoccasione per stare insieme, affondi le radici proprio in quel modo di mettere a confronto gli animi di ognuno di noi e nel saper affrontare i punti di osservazione del mondo che ruotava intorno alle nostre spume e alle nostre rispettive sensibilitร .
Non dimenticando che tutto questo accadeva nellโarco temporale dellโadolescenza dove si forma la fisicitร , ma dove prende corpo anche qualcosa di piรน intangibile e interiore che travalica la lunghezza delle gambe e la larghezza delle spalle.
Un periodo della vita in cui le domande e la sete di conoscenza sono ancora in fase di crescita e non si sono adagiate su quelle certezze o quei pregiudizi che la maturitร , nel bene o nel male, ci porta a consolidare.
Su quella terrazza del bar, con una vista privilegiata sul punto nevralgico del quartiere, ci potevamo dedicare al fervido scambio di opinioni da due soldi o su quelle piรน serie. Lo facevamo ogni giorno e ogni notte, tra un caffรจ e una bustina di semi, fumando unโultima sigaretta e bevendo spume bionde, al cedro o al bitterโฆ

