Descrizione
Nel dicembre del 1982 Firenze era rimasta senza una guida. La giunta che aveva amministrato la cittร dal 1975, formata con lโalleanza tra il Pci e il Psi, si era spaccata e lo strappo era stato talmente brusco da rendere oggettivamente impossibile lโipotesi di poterlo ricucire a breve. Erano seguite alcune settimane dโincertezza e confusione: costruire una coalizione alternativa appariva come unโoperazione complessa da realizzare, poichรฉ essa avrebbe avuto il compito di riassumere e armonizzare le istanze provenienti da cinque partiti che, insieme a elementi comuni, evidenziavano anche profonde differenze. Occorreva, inoltre, riuscire a individuare una persona per la carica di primo cittadino in cui tutte le forze politiche della costituenda coalizione potessero in buona parte riconoscersi: fu nominato Alessandro Bonsanti, ma la sua morte, avvenuta dopo poco piรน di un anno dalla sua elezione, lasciรฒ Firenze di nuovo senza un sindaco.
La sua ereditร venne raccolta non senza difficoltร da Lando Conti. Il periodo in cui egli si trovรฒ alla guida della cittร fu oggettivamente breve: eletto il 18 aprile del 1984, sapeva di avere davanti a sรฉ un mandato che sarebbe giunto al termine con le elezioni dellโanno successivo ma, invece di optare per una linea di governo ordinaria Conti scelse di dare il via a una progettualitร completamente proiettata verso il futuro. Con lui Firenze riscoprรฌ una voglia di guardare avanti che mancava da tempo a Palazzo Vecchio e che permise di impostare progetti di cui oggi, a trenta anni di distanza, รจ possibile apprezzare tutta la lungimiranza.

